
''Nel corso di una trasmissione televisiva, mi è capitato di sentire un commentatore che prendeva in giro i lavori di Camera e Senato perché nel giorno della votazione della fiducia non si è lavorato, mentre al Senato non si è lavorato perché poi siamo tornati a lavorare venerdì e sabato. L'effetto paradossale è che si dà l'immagine di un Parlamento che pasticcia e non lavora, cosa che sinceramente proprio non è, immagine che rischia di peggiorare un clima che invece ci deve vedere nei prossimi mesi molto operativi e seri nel confronto per i problemi che dovremo affrontare''. Con queste parole il vicepresidente della commissione Bilancio del Senato, il leghista Massimo Garavaglia, prendendo lo spunto dalla discussione generale sul Milleproroghe ha criticato chi in questo momento vuole dare una immagine ''cattiva'' dei lavori parlamentari. ''Non è vero - ha voluto rimarcare Garavaglia - che il Senato, in particolare su questo provvedimento, ha lavorato male ed in maniera superficiale. Abbiamo già avuto modo di fare un lavoro serio e condiviso, assolutamente condiviso sulla governance europea qualche mese fa. Sicuramente avremo la necessità di ritrovarci a lavorare ancora in maniera seria e costruttiva su questi temi, sul piano nazionale delle riforme in particolare nei prossimi mesi''. Oltre a cio', bisogna anche dire, ha sottolineato il senatore della Lega, ''che si è trovata una intesa ed una soluzione a diversi problemi. Nelle tre settimane e oltre di intenso ed ininterrotto lavoro in Commissione, si è arrivati all'approvazione di un emendamento identico, congiunto di Lega, PD e PdL per esempio sulle alluvioni della Liguria e di altre parti del Paese come anche una buona soluzione per l'autorità portuale. Questo - ha concluso - e' stato il nostro lavoro, un approfondimento serio con l'opposizione che inoltre ha portato a limature e miglioramenti delle norme relative al sistema bancario''.
"Per fortuna c'è la Lega al Governo e cercheremo di gestire al meglio i flussi degli immigrati che stanno scappando dalla Libia e dal Nord Africa. Una cosa però è certa: l'Europa non può più nascondersi e non può più limitarsi, come ha fatto finora, a difendere solo gli interessi della finanza e delle grandi banche. Da oggi deve assumersi le proprie responsabilità e non può pensare di scaricare il peso di questa drammatica vicenda solo sulle spalle del nostro Paese. Questo sarebbe inaccettabile". Lo dichiara Federico Bricolo, presidente della Lega Nord a Palazzo Madama.

''Dai dati ufficiali forniti dal Procuratore Generale della Corte dei Conti in occasione dell' anno giudiziario emerge una situazione opposta a quella descritta dai media, in particolare di uno specifico schieramento politico''. Lo ha dichiarato il vicepresidente dei senatori della Lega Nord e capogruppo in commissione Giustizia, Sandro Mazzatorta il quale sottolinea che ''in tutto il 2010 sono stati denunciati alle forze dell' ordine 237 casi di corruzione che, se rapportati al numero enorme di soggetti che operano nel campo della pubblica amministrazione, sia come tecnici che come politici, dimostrano che i fenomeni di corruzione sono molto limitati e circoscritti ad alzune zone del nostro territorio''. E ricorda: ''basti pensare che di questi 237 casi, ben 82 sono denunciati in Campania''. Inoltre, ricorda Mazzatorta ''l'aumento delle denunce per il reato di corruzione rispetto al 2009 (182 casi) e' un indice che va valutato positivamente dato che significa che i cittadini si rivolgono con piu' fiducia alel forze dell'ordine per denunciare fenomeni di corruzione nella pubblica amministrazione''. E non va dimentica, rileva il senatore della Lega Nord ''che dalla denuncia alla condanna definitiva in sede penale i dati verranno ulteriormente ridotti. Affermare dunque come ha fatto il procuratore generale della Corte dei Conti che durante l'azione di questo governo la corruzione e' aumentata, significa mistificare i dati oggettivi che dicono l'esatto opposto''.
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“In merito all’articolo pubblicato oggi su Repubblica, riguardante il crescente numero di pensioni di reversibilità, voglio segnalare che proprio ieri la commissione Lavoro ha nominato un Comitato ristretto al fine di elaborare un testo condiviso che prende spunto dalla mia proposta di legge mirata a migliorare questo delicato problema sociale”. Così il deputato della Lega Nord, Matteo Bragantini, sull’articolo del quotidiano diretto da Ezio Mauro. “La pensione di reversibilità – spiega l’esponente del Carroccio – nasce dal presupposto di una non autosufficienza economica del familiare superstite, condivisibile nel caso risulti inabile al lavoro o, comunque, in età talmente avanzata da non consentirgli il reingresso nel mercato del lavoro. Diversamente – afferma Bragantini – ritengo non possa essere plausibile che le casse previdenziali eroghino per trent’anni e oltre trattamenti in favore di soggetti che per età anagrafica potrebbero ancora essere attivi nel mercato del lavoro. Per questo – aggiunge – ho proposto che, nel caso di morte del pensionato o dell’assicurato con un’età superiore ai cinquant’anni, qualora non vi siano figli, se il coniuge superstite ha un’età anagrafica inferiore ai quarant’anni, l’erogazione della pensione di reversibilità sia sospesa fino al compimento da parte del medesimo di un’età anagrafica pari a quella che aveva il defunto al momento del decesso o fino al compimento del sessantesimo anno di età”.

"Sollecitiamo un intervento al massimo livello, che consenta alla Ue di giocare un ruolo da protagonista, nell’individuare e nell’accompagnare la soluzione a questa crisi, per mettere tutta l’area in sicurezza". E’ quanto sottolinea il ministro dell’Interno Roberto Maroni, al termine del vertice a villa Pamphili tra i ministri dell’Interno dei 6 Paesi Ue mediterranei: Italia, Francia, Spagna, Grecia, Cipro, Malta. "La questione mediterranea -lamenta Maroni- è stata troppo trascurata. Ora, la situazione attuale di crisi può fornire anche l'opportunità per una nuova posizione dell’intera Europa". In tal senso, i 6 Paesi 'rivieraschì costituiranno una sorta di 'network', ovvero "un gruppo di lavoro, -spiega il titolare del Viminale- di cooperazione e solidarietà permanente, per lo scambio di informazioni e di valutazioni e per l’aiuto immediato e reciproco tra i nostri Paesi, nei casi di crisi e di emergenze, come quella che si profila". Maroni conferma le stime circolate in questi giorni, a proposito di un possibile esodo dalla Libia, parlando di "200-300 mila arrivi dalla Libia", se la situazione dovesse precipitare. Una stima ricavata anche sulla base della presenza del Paese finora guidato dal colonnello Gheddafi di circa 2 mln e mezzo di immigrati nordafricani, "dei quali meno il 10-15% potrebbe approfittare della situazione per immigrare clandestinamente in Europa".
"Oggi è una giornata importante: con il sì al federalismo municipale dimostriamo che il cammino delle riforme va avanti spezzando le catene del centralismo. Le opposizioni, invece, hanno fatto l'ennesima brutta figura votando ancora una volta contro il federalismo". Lo dichiara Federico Bricolo, presidente della Lega Nord al Senato. "Finalmente i soldi delle tasse non andranno più tutti a Roma ma rimarranno sul territorio a disposizione dei nostri sindaci per garantire servizi migliori ai cittadini"
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